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Anche un uomo

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Due passi nel suo primo romanzo

 

Anche un uomo è il suo romanzo d’esordio. La storia di un bambino che si scopre diverso dagli altri coetanei e affronta un percorso non sempre facile che lo condurrà dalla fanciullezza alle soglie dell’adolescenza alla ricerca del significato di amore nei diversi aspetti che la sua età gli consente di vivere e comprendere, trovando la forza per accettare questa sua diversità.
Ma Paolo è un ragazzino fortunato. Perché ha alle spalle una famiglia solida che lo ama e non appesantisce la realtà che grava sulla sua “fragile” condizione psicologica.
 
Un romanzo con uno stile narrativo proprio, particolare, in cui il passaggio dalla terza alla prima persona non è casuale, ma
cercato e voluto dall’Autore per esprimere al meglio sentimenti ed emozioni e far si che il lettore riesca ad appropriarsene entrando nella vicenda.

Anche un uomo is his debut novel.

It is a story of a child who discovers himself to be different from his peers and who faces a path not always easy, which leads him from childhood to the edge of adolescence seeking for the meaning of love in all the different aspects that his age allows him to experience and understand, finding the strength to accept his diversity.
But Paolo is a lucky child, because he has behind him a supportive family which loves him and does not weigh on the reality of his fragile psychological condition.
The novel has its own particular narrative style. The transition from the third to the first person is not accidental but it is sought and wanted by the author to better express feelings and emotions and make the reader succeed in owning them while entering the story.

Frames from ANCHE UN UOMO

“Quello che provo è di una purezza che non si può spiegare a parole. Dovresti essere in grado di essere dentro me e di provare le stesse cose che sto cercando di spiegarti.”

“Non smetterò di giocare. Non smetterò mai, neanche crescendo. Giocare con le parole, giocare con i miei fratelli più piccoli, giocare con la mamma ed il papà. Continuerò a farlo, finché potrò. Perché arriverà anche il tempo in cui non ci sarà più da giocare. Fino ad allora non ho fretta di crescere. Lascerò che quello che sento dentro di me, che tutto questo bene che sento di avere in me e di voler regalare, se ne esca fuori con la stessa semplicità di un gioco.”

“Vorrei lasciarti entrare dentro di me e, una volta uscitone, scoprire che siamo la stessa cosa. A volte ho bisogno di questo. A volte ne ho davvero un grande, disperato bisogno, amico mio. So di essere solo un ragazzino di tredici anni che fino all'altro giorno credeva che esistessero dei supereroi. Ma oggi credo che siano persone come noi due, i veri supereroi, che dovranno combattere guerre più crudeli.”         

“La mia vita sta iniziando solo adesso. Sta cominciando in questo momento, con te che stringi la mia mano così forte, che stai ascoltando in silenzio ogni mia parola senza interrompermi e senza chiedere spiegazioni a tutto quello che la mia anima sta sputando fuori. Accettalo come un dono, perché è questo che io vorrei un giorno facessi anche tu con me. Che mi dicessi che hai sempre provato le stesse cose che provo io.”      

“Ci saranno altri giorni in cui mi terrai per mano e non avrai vergogna di farlo?”

“Dario accelerò il passo e lasciò il figlio dietro di sé. Scese velocemente il sentierino e in un momento fu sopra al suo cucciolo. Avvicinò le labbra a quelle del figlio. Gli stava facendo una respirazione a bocca a bocca. Manuele si era voltato a guardare Paolo mentre scendeva alla spiaggia. Il colore della pelle di Giorgio impressionò il ragazzino. Ora tutti stavano in silenzio. Si sentivano solo i motoscafi in lontananza, il rumore delle onde infrangersi sulle rocce e il respiro dell’uomo. Ancora uno. Ancora uno. Ancora uno. Ancora uno. Ancora uno. Ancora uno. Ancora uno. Ancora uno. Gli occhi di Giorgio si mossero. Tutti lo avevano visto ma non avevano detto una parola. L’uomo era sopra di lui, le ginocchia sulle pietre. Uno zampillo di acqua uscì dalla bocca di Giorgio. Poi ancora uno. E iniziò a piangere. Mira si unì a lui. Stella gli si avvicinò con gli occhi sbarrati. Con una mano, cercava la gamba di Manuele.
Non sarebbero mai più andati in spiaggia da soli.”

L'ispirazione

- Da dov'è nata l'idea per Anche un uomo?
 

- Dopo aver terminato la lettura del libro Non dirlo a nessuno del peruviano Jaime Bayly, mi sono reso conto che nella letteratura omosessuale lo spazio dedicato all'infanzia e all'adolescenza dei protagonisti è spesso molto ridotto. E quasi sempre legato ad un momento drammatico, ad un trauma subito. Ho ritenuto opportuno che fosse tempo di dedicare maggiore spazio a questa fase delicata di ogni individuo, al di là delle proprie inclinazioni sessuali. Così è nata l'idea. Mancavano ancora un titolo ed uno stile che filtrasse il meno possibile il flusso di coscienza del protagonista. Pian piano sono arrivati anche quelli. La stesura mi ha impegnato per circa tre mesi.

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