Recensione a cura di Mario Cirrito
"Storie di vita vissuta, storie di vita raccontata, la terza persona incespica nella prima persona costruendo una narrazione un po’ diario di altrui vicende, un po’ appassionato storyboard della propria esistenza.
Un bambino scopre la propria diversità e scopre un mondo che non ama affatto i diversi. La famiglia è concorde -una volta tanto- e asseconda la natura del piccolo.
Diario di bordo di una vita alle prese con le tormente dell’esistenza. Ma il naufragio non è condizione necessaria."
"Storie di vita vissuta, storie di vita raccontata, la terza persona incespica nella prima persona costruendo una narrazione un po’ diario di altrui vicende, un po’ appassionato storyboard della propria esistenza.
Un bambino scopre la propria diversità e scopre un mondo che non ama affatto i diversi. La famiglia è concorde -una volta tanto- e asseconda la natura del piccolo.
Diario di bordo di una vita alle prese con le tormente dell’esistenza. Ma il naufragio non è condizione necessaria."










