Saudade – Una ragione per tornare è la seconda fatica letteraria di Loncrini.
Il romanzo è semplice, complesso e profondo. Semplice per la vicenda narrata, comune a molte persone impegnate a sopravvivere o a emergere in qualche modo, immerse nei loro ricordi, protese verso i loro sogni. È una storia italiana (veneta) e brasiliana, una storia italo-brasiliana.
Complesso per l’ambientazione in un Brasile “terra di contrasti e di ingiustizie”, per la forte descrizione di due favelas, “mondo dei disumani”: quella del Morro di Mocotó dove vive la famiglia degradata e assente di Marcelo, e quella di Heliópolis, animata dalla famiglia povera ma allegra di Edmar.
Profondo perché il testo è un intreccio di dialoghi che scavano nella vita difficile, ferita, a volte tremenda, dei protagonisti e di un mondo grande e terribile (continua).










